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domenica

Direzione Bridgelandolf.


" Pensavo avessi montato il carro Pandemonium 4x4! " esclamò Bob Mc Bock.
" Mi fa schifo il Pandemonium , compratelo tu! " rispose placido Zagazaga Swansea.
Bob non fece in tempo ad accennare una risposta di sdegno, il vento icominciò improvviso e da dietro il carro spuntò lei. Si muoveva con passo teatrale, capelli rossi da irlandese, tutti la conoscevano, la voce del West, Lady Mayre. Swan l'abbracciò, sotto l'occhio vigile di Bob, non che fosse geloso o che so io, semplicemente quando c'era lei non riusciva a staccarle gli occhi da dosso; caricarono il carro e partirono, direzione Bridgelandolf. In realtà non sarebbe stato un viaggio molto lungo, da Gudwind a li c'erano poche miglia, ma era importante stavolta, era la prima volta che un appuntamento con tutti gli altri era stato organizzato tanto tempo prima, ma soprattutto, da quando ognuno di loro aveva cominciato la sua corsa all'oro, era stato sempre più difficile ritrovarsi tutti insieme...
Se il pony express era arrivato a destinazione, fra poche ore si sarebbero ritrovati sulle sponde del lago i più famosi cercatori d'oro del West...o quasi... tanto per citarne qualcuno... Joseph Sputafuoco Highass Pee, detto Pee, oppure il russo, dagli indiani chiamato Canta coi Lupi, Danhill Romanov...la cui ira terrorizzava indiani, messicani, soldati e immigrati, tutti...oppure Mathias Rights, che costruiva complicatissimi oggetti di ingegneria (pfui!) balistica. Bob & Swan erano probabilmente emozionati, la Banda dei Pini selvaggi tornava a riunirsi sulle sponde del lago di Bridgelandolf.

venerdì

Hasta Chupito.

Bancone, bicchiere vuoto, silenzio. Chupito asciuga il bicchiere, lui aspetta. Rigira il bicchierino vuoto, la luce dal fondo del saloon fa strani riflessi sul vetro, gira, luce, gira, luce, gira, luce, gira, ombra, ombra, ombra... sospira " dammene un altr..."
Chupito non sente, guarda fisso l'uomo entrato nel locale...si avvicina, sorride, dice " siediti, bevi! "
Bob Mc Bock lo guarda, toglie il sigaro, respira, fuma, " sei dimagrito, Chupito. No, ora no, non bevo! " si volta sull'uomo al bancone e quello " okay, Bob, berrò io.."
" Hai bevuto abbastanza per oggi." interviene il barista.
" Non berrò mai abbastanza, troppo forse si, ma mai abbastanza"* rispose e tracanò, tutto giù, da medicina.
" Andiamo? "
" Andiamo. "
" Il ciuccio è vivo? "
" Lui si"
" ... "
" Prendiamo Polo...è più giovane" , si alza pesantemente dallo sgabellone.." lei dov'è? "
" Ci aspetta. "
" ... "
" ... "
" Hasta Chupito! "

Uscirono insieme, il vento in pausa, sulla strada...



*Sepulveda

giovedì

Sudd.

Un vento insolito spostava polvere e pollini, fuori. Nel saloon, fermo.

Il Chupito lo guardò, con lo straccio lentamente asciugava il bicchiere, " andrete a Sud? "
" Si! " , alzò poco la fronte, quel tanto per mostrare la cicatrice, "dammene un altro!"
" Hai bevuto abbastanza! " , disse il Chupito prendendo il nuovo bicchiere...versò, " lei verrà con voi? "
" ...è già con lui... " lui rispose, con una smorfia, alzando il collo e asciungandosi col fazzoletto sudicio.
" Arriva col ciuccio? Non è vecchia quella bestia? ", disse scherzando il barista mentre già asciugava un nuovo bicchiere.
" Il ciuccio è ancora qui... quanto blateri oggi...dammene un altro! "
" ... ", lo guardò, poi versò.
" ... ".

" Non bevi? "
" Diavolo maiale. Non è per me. Ho sentito il treno, lui è qui...se solo tacessi..."


Annamary entrò di corsa, " arrivano! " , sorrise, così pareva... poi la ragazzina riscappò fuori.


" Raggiungerete gli altri? " , lo interrogò il Chupito, serio, sorseggiando la sua birra con gusto.
" Si" , non disse lui, " Vieni anche tu? "
" Ho il saloon...come sempre.. " , non disse il barista, poi, " No! " . Altro sorso " Che farete domani sera?"
Lui alzò il volto e uno strano ghigno sotto i baffi, " Quello che facciamo tutte le sere..."

-pausa-

"...conquisteremo il West! ".