sabato

Bridgelandolf.

...c'erano tutti, proprio tutti, anche di più. Alla fine si presentò anche Chupito e la temuta En Tunè cresciuta nei peggiori saloon del West, c'era Lionore Masterdeepwater la giornalista dei fogli bianchi e l'imprendibile e affascinante Mark Violet; c'era la banda dei Lupi vellinesi, ma non ci furono sparatorie...
Le vite di quelle donne e quegli uomini scorrevano inesorabilmente per i propri percorsi, quegli incontri le costringevano un pò fuori dagli argini che si erano scavati. Potevano sembrare forzature ma erano sacrosanti, un'occasione per fermarsi, uscire dal presente per rientrare, dalla porta del passato.
Swan si potrebbe dire che amava quei momenti.
Nel suo viaggio, nella sua rincorsa o nello stare fermo al banco del saloon di Gudwind, capitava sempre più spesso di perdersi, spaventarsi...tutto accadeva così velocemente da perderne il controllo oppure non succedeva un cazzo di niente, ma quel niente che ti prende alle spalle, quel niente che trasforma la quotidianità in niente, i sogni in niente e le aspirazioni, il lavoro, la politica in miserabile niente. E sempre, a quel punto, per scappare alla paura, alla sconfitta si rifugiava in quelle facce di sempre, in quei momenti vissuti fuori dall'argine...a poco a poco la coscienza di avere vite diverse ma che pativano e gioivano in egual modo dei fallimenti e dei successi, riportava Swan in una dimensione più umana, non era più da solo a duellare lui contro chissà chi o cosa, dietro aveva un plotone, le spalle coperte, perchè erano loro, quelli di sempre, che poteva mai succederti? e se hai le spalle coperte poi dopo guardi avanti, con fiducia però.

domenica

Direzione Bridgelandolf.


" Pensavo avessi montato il carro Pandemonium 4x4! " esclamò Bob Mc Bock.
" Mi fa schifo il Pandemonium , compratelo tu! " rispose placido Zagazaga Swansea.
Bob non fece in tempo ad accennare una risposta di sdegno, il vento icominciò improvviso e da dietro il carro spuntò lei. Si muoveva con passo teatrale, capelli rossi da irlandese, tutti la conoscevano, la voce del West, Lady Mayre. Swan l'abbracciò, sotto l'occhio vigile di Bob, non che fosse geloso o che so io, semplicemente quando c'era lei non riusciva a staccarle gli occhi da dosso; caricarono il carro e partirono, direzione Bridgelandolf. In realtà non sarebbe stato un viaggio molto lungo, da Gudwind a li c'erano poche miglia, ma era importante stavolta, era la prima volta che un appuntamento con tutti gli altri era stato organizzato tanto tempo prima, ma soprattutto, da quando ognuno di loro aveva cominciato la sua corsa all'oro, era stato sempre più difficile ritrovarsi tutti insieme...
Se il pony express era arrivato a destinazione, fra poche ore si sarebbero ritrovati sulle sponde del lago i più famosi cercatori d'oro del West...o quasi... tanto per citarne qualcuno... Joseph Sputafuoco Highass Pee, detto Pee, oppure il russo, dagli indiani chiamato Canta coi Lupi, Danhill Romanov...la cui ira terrorizzava indiani, messicani, soldati e immigrati, tutti...oppure Mathias Rights, che costruiva complicatissimi oggetti di ingegneria (pfui!) balistica. Bob & Swan erano probabilmente emozionati, la Banda dei Pini selvaggi tornava a riunirsi sulle sponde del lago di Bridgelandolf.

venerdì

Hasta Chupito.

Bancone, bicchiere vuoto, silenzio. Chupito asciuga il bicchiere, lui aspetta. Rigira il bicchierino vuoto, la luce dal fondo del saloon fa strani riflessi sul vetro, gira, luce, gira, luce, gira, luce, gira, ombra, ombra, ombra... sospira " dammene un altr..."
Chupito non sente, guarda fisso l'uomo entrato nel locale...si avvicina, sorride, dice " siediti, bevi! "
Bob Mc Bock lo guarda, toglie il sigaro, respira, fuma, " sei dimagrito, Chupito. No, ora no, non bevo! " si volta sull'uomo al bancone e quello " okay, Bob, berrò io.."
" Hai bevuto abbastanza per oggi." interviene il barista.
" Non berrò mai abbastanza, troppo forse si, ma mai abbastanza"* rispose e tracanò, tutto giù, da medicina.
" Andiamo? "
" Andiamo. "
" Il ciuccio è vivo? "
" Lui si"
" ... "
" Prendiamo Polo...è più giovane" , si alza pesantemente dallo sgabellone.." lei dov'è? "
" Ci aspetta. "
" ... "
" ... "
" Hasta Chupito! "

Uscirono insieme, il vento in pausa, sulla strada...



*Sepulveda

giovedì

Fermo Post. Chupito


Era fatto così il Chupito. Mai che ti seguisse in un viaggio o nel far qualcosa, pensavi di averlo perso, che si facesse i fatti suoi...poi invece era li, nel saloon, come sempre...e pensavi che in fondo non era mai andato via, semmai eri partito tu, lui no, c'era sempre, ad asciugare il bicchiere. Quanto parlava il Chupito, con tutti, senza scrupoli. Lo conosceva chiunque per il fatto del saloon, si... Ciupa una birra! Ah, poi le conosceva tutte le bionde, le birre intendo. Un esperto e lui le spillava tutte, tu potevi anche chiederglielo se te la faceva spillare, e se nel saloon non c'era nessuno, magari diceva si...ma poi la birra non era uguale, no. Ah le mani del Chupito, grandi, la birra era champagne, ne bevevi litri senza fermarti.. finche non cadevi..sbututumb!
Io me lo ricordo il Chupito da piccolo...tarchiatello...ma piccolo...poi me lo so ritrovato grande e forte a spillare birre al saloon, che storia, io ho pensato che c'erano le donne di mezzo, forse la mamma, ma sicuro una donna perchè solo loro ti fanno fiorire così, ti fanno bello. Loro ti guardano dicono "tu sei bello!" e pututumpf per magia diventi così, e non c'è niente da fare dopo...sei spacciato..ma questa è un'altra storia. Il Chupito, si me lo ricordo, quando ancora eravamo nelle squadre degli esploratori. Lo conoscevamo poco il West e tutto, però quelli ci davano il pane, poi stavamo impegnati, poi giravamo e allora partivamo...eravamo felici senza troppe domande anzi senza domande e punto. Il Chupito, non era slanciato, a cavallo ci stava male, un pò impacciato in tutto la verità, lo sbattevano a pelar patate e a far fagioli..lui voleva far di più e ci riuscì...poi il saloon...io partii e quei tempi finirono e lui grande e adesso. Ah suonava il Chupito con Ed Hoard e il moro, divertivano... ma poi quel giorno..lei arrivò...no lui non voleva o almeno nessuno credeva che...suvvia, acqua passata.

Sudd.

Un vento insolito spostava polvere e pollini, fuori. Nel saloon, fermo.

Il Chupito lo guardò, con lo straccio lentamente asciugava il bicchiere, " andrete a Sud? "
" Si! " , alzò poco la fronte, quel tanto per mostrare la cicatrice, "dammene un altro!"
" Hai bevuto abbastanza! " , disse il Chupito prendendo il nuovo bicchiere...versò, " lei verrà con voi? "
" ...è già con lui... " lui rispose, con una smorfia, alzando il collo e asciungandosi col fazzoletto sudicio.
" Arriva col ciuccio? Non è vecchia quella bestia? ", disse scherzando il barista mentre già asciugava un nuovo bicchiere.
" Il ciuccio è ancora qui... quanto blateri oggi...dammene un altro! "
" ... ", lo guardò, poi versò.
" ... ".

" Non bevi? "
" Diavolo maiale. Non è per me. Ho sentito il treno, lui è qui...se solo tacessi..."


Annamary entrò di corsa, " arrivano! " , sorrise, così pareva... poi la ragazzina riscappò fuori.


" Raggiungerete gli altri? " , lo interrogò il Chupito, serio, sorseggiando la sua birra con gusto.
" Si" , non disse lui, " Vieni anche tu? "
" Ho il saloon...come sempre.. " , non disse il barista, poi, " No! " . Altro sorso " Che farete domani sera?"
Lui alzò il volto e uno strano ghigno sotto i baffi, " Quello che facciamo tutte le sere..."

-pausa-

"...conquisteremo il West! ".